all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico

all'isola del cinema per incontro sul romanzo storico
Simona Bertocchi all'isola del cinema Roma

Informazioni personali

La mia foto
Simona Bertocchi è nata a Torino, toscana di adozione, vive attualmente a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Lavora nel settore del turismo, ma l’altro mestiere è scrivere, attività che avverte quasi come un bisogno primario. Al momento ha 6 libri editi, alcuni dei quali giunti alla seconda edizione. Tanti i media che si sono occupati della promozione e recensione delle sue pubblicazione dalle testate giornalistiche, alle radio, alle televisioni nazionali e locali. Si occupa anche di volontariato essendo segretaria di uno sportello d'ascolto anti violenza. E’ appassionata di viaggi, di letteratura e di tango (che balla da qualche anno) Organizza e conduce salotti culturali e letterari in Toscana in collaborazione con importanti associazioni culturali, case editrici e librerie. SITO INTERNET: http://www.simonabertocchi.it

Visualizzazioni totali

Lettori fissi

domenica 28 maggio 2017

Presentazione di L'Ultima rosa di aprile al Salone internazionale del libro di Torino-


video
Una bella conquista : io e Simonetta siamo approdate al Salone del Libro di Torino, ospiti dello stand Toscana, grazie alla collaborazione tra il mio editore Giovane Holden Edizioni , toscanalibri.it  e la Regione Toscana per presentare il libro L'Ultima rosa di Aprile. Simonetta Cattaneo Vespucci, la Venere di Botticelli. Con orgoglio ho portato la mia Toscana nella mia città di origine.
Tanto tanto pubblico e coinvolgimento per questo personaggio di cui poco si conosce se non che rappresenta l'immagine icona del Il Rinascimento Italiano. A parlare di Simonetta Cattaneo Vespucci, la Venere di Botticelli mi ha aiutato la vulcanica e talentuosa giornalista Manuela Minelli. Non potevo festeggiare compleanno migliore, io che odio festeggiare i compleanni.




domenica 12 febbraio 2017

BRANI salienti di L'ULTIMA ROSA DI APRILE di Simona Bertocchi. Romanzo storico sulla Venere di Botticelli


Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata. Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo. Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.
IL PROLOGO
Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata. Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo. Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.IL PROLOGO
Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata. Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo. Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.


GUARDA IL VIDEO INTERVISTA AL PISA BOOK FESTIVAL
IL PROLOGO
Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze. Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata. Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo. Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.
https://www.facebook.com/giovaneholdenedizioni/videos/1445580062136783/
 


L’Arno si tinse dei colori del tramonto in un’esplosione di rosso e di arancio, nelle sue acque possenti galleggiavano le tante storie mosse da un vento nuovo, il vento della Rinascita.
Camminando con la solita lentezza, il poeta Agnolo Poliziano assorbì con lo sguardo quell’immagine, ne trattenne l’attimo: le grida delle donne chine a lavare i panni, i cavalli poco lontano ad abbeverarsi, i pastori con le loro pecore.
La Firenze laurenziana stupiva per l’imponente architettura e il trionfo d’arte che la rendeva unica agli occhi di chi la osservava. Brunelleschi, Donatello, Masaccio furono tra gli artisti che avevano dato alla città il suo nuovo volto, quello che Poliziano ammirava nella sua passeggiata. L’aria tiepida di aprile e i colori radiosi di un’esplosa primavera avvolgevano le forme floride della città che tutti chiamavano la Dominante.
Venezia era stata battuta, l’alleanza con il ducato di Milano, che da quando era subentrato Galeazzo Maria Sforza si era inasprita, sembrava ora migliorata, così come i legami con la Chiesa. Lorenzo di Piero de’ Medici, pur giovanissimo, fu abile a gestire con diplomazia e ordine i rapporti con gli altri stati, una dote che Cosimo il Vecchio, suo nonno, gli aveva trasmesso.
Osservando col naso per aria, totalmente rapito dalla maestosità della Cupola, Poliziano si ritrovò a mormorare una frase dell’architetto e umanista Leon Battista Alberti: “Structura si grande, erta sopra e cieli, ampla da coprire con la sua ombra tutti e popoli toscani”.
 

sabato 3 dicembre 2016

L'ULTIMA ROSA DI APRILE.
Simonetta Cattaneo Vespucci, la Venere di Botticelli
 
 l'ultimo libro di Simona Bertocchi edito da Giovane Holden Edizioni.
 
PROLOGO:
Ero l’essenza della bellezza in un’epoca in cui la bellezza era l’essenza di tutto, ero il tormento dei Medici, l’ossessione di Botticelli, la gelosia delle nobildonne, lo sguardo gentile che illuminò la allora già splendente Firenze.
Il mio volto compariva ovunque, ero icona di un’era, cantata dai poeti, Musa degli artisti, Venere ritrovata.
Ero Simonetta Cattaneo Vespucci, la sans par, come mi definì il Magnifico. Sono morta giovane, troppo giovane, dicono per tisi o è stato il veleno a uccidermi? Un fiore reciso dal vento, strappato alla terra che lo nutrì per poco tempo.
Poco si sa della mia vera storia e per questo le leggende sul mio conto sono proliferate. Su di me e sulla più grande signoria d’Italia.
 
Il ha visto la sua prima vetrina al Pisa Book Festival e ha esordito con presentazioni con letture coreografate alle Stanze del Teatro Guglielmi di Massa e alle Giubbe Rosse di Firenze. Prossima presentazione il 17 dicembre ore 17,00  all'hotel della Baia . Loc Le Grazie/ Portovenere dove nacque Simonetta.
Il tour letterario nelle altre città proseguirà anche nel 2017
 


 

lunedì 17 ottobre 2016

TINA MODOTTI , l'artista pasionaria


Capelli nerissimi, occhi di brace, una forza che irrompe in una grande delicatezza, un’espressione curiosa, uno sguardo che penetra: era Assunta Adelaide Luigia Modotti (chiamata Tinissima dalla sua mamma). Attrice, fotografa, rivoluzionaria, migrante, attivista politica perseguitata, musa di grandi artisti come Neruda e Alberti, modella di Rivera e Siqueiros, figura leggendaria, donna bellissima, dai molti nomi e dalle molte vite, Tina Modotti ebbe una grande vera passione, la fotografia ( prima messa a servizio degli ideali sociali e poi sacrificata per la lotta politica), rivelatasi quando aveva vent’anni, trasmessale, insieme alle tecniche, dal maggior fotografo dell’epoca che l’amò e ne fece la sua musa, Edward Weston, che lei riamò ma al quale preferì, poi, il comunismo.

domenica 21 febbraio 2016

L’ECO DELLA CULTURA. Se n’è andato Umberto Eco, un’icona della nostra Cultura, uno degli ultimi veri intellettuali.


Il 20 febbraio 2016 se n’è andato un'icona della nostra cultura, uno dei simboli della letteratura moderna.

Mi chiedo chi ieri, postando frasi dai suoi libri, abbia veramente letto Umberto Eco. Succede sui social che alla morte di un grande personaggio per due giorni (non di più) ognuno posti frasi, foto, pezzi di film, di libro o di canzoni. E’ morto Umberto Eco uno scrittore che ho amato e odiato, un filosofo e semiologo autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia. Laureato in filosofia, docente di estetica, professore dal 1975 al 2008 all’Università di Bologna, Dottore Onorario nelle università di tutto il mondo. Lo scrittore per eccellenza di Einaudi aveva 84 anni anche se la sua vita così intensa, i suoi continui viaggi, incontri, tesi, studi, esperimenti l’hanno fatta sembrare infinita. Ero quasi convinta fosse immortale, una vita non poteva bastargli.  

Dal mio punto di vista ha eccelso più come umanista che come narratore di storie, eppure riconosco il genio del pensiero, l’artigiano della parola, l’uomo che ha lasciato in eredità un patrimonio letterario importante e ha dedicato una vita a questo. La sua narrativa, invece è per me un po’ barocca, eccede in descrizioni, spesso ripetute e, a volte, in sfoggio di erudizione. Lo apprezzo assolutamente molto di più per i suoi  saggi e tesi che non sono mai giornalistici ma mostrano l’anima, paradossalmente trovo caldi alcuni suoi saggi e spesso fredda la sua narrazione.

domenica 1 novembre 2015

BELLEZZA DIVINA mostra a Palazzo Strozzi fino al 24 gennaio 2015.


E’ propria una BELLEZZA DIVINA l’immagine che resta a chi visita le sale di Palazzo Strozzi di Firenze dal 24 settembre al 24 gennaio 2015.
 
La mostra ripercorre quasi un secolo di arte sacra attraverso le opere di scultura e pittura di artisti noti quali Van Gogh, Chagall, Munch, Casorati, Manzù, Fontana, Vela e altri ancora in un periodo che ha inizio con gli anni cinquanta del ‘800. Questo dialogo tra l’uomo e il divino, tra l’individuo e il creato, il sacro e il profano passando attraverso allegorie e simboli mistici è espresso nelle opere che troneggiano nelle silenziose e ampie sale blu del palazzo.
Dal messaggio divino fino alle personali interpretazioni dell’arte moderna e futurista il visitatore “entra” ( è il caso di dirlo) nel travaglio dell’artista tra i colori stridenti o sfumati dei tanti dipinti, tra le pieghe e l’energia di una scultura.
Sono soprattutto autori simbolisti o precursori del simbolismo e mischiano il culto materiale agli aspetti più profondi dell'animo.

continua a leggere

venerdì 3 luglio 2015

I brani salienti di NEL NOME DEL FIGLIO romanzo storico di Simona Bertocchi

Tratto da NEL NOME DEL FIGLIO - romanzo storico di Simona Bertocchi - Giovane Holden Edizioni .
 
Ogni giorno scrivo attingendo alla mia memoria e alle mie conoscenze per narrare la mia storia alla corte dei Cibo Malaspina. Gli occhi vedono sempre meno, rileggo a fatica gli epistolari di famiglia, quelli amorosi, le copie degli atti sottratti, le relazioni dei funzionari e militari di corte. Ho una vita da raccontare, ormai confondo il presente con il passato, vedo figure antiche, sento la voce dei miei cari, rivivo tutto sulla mia pelle, piango e rido nel mio viaggio nella memoria. Immagini, voci, volti, odori, sensazioni si agitano nella testa: le grida e le risate di Ricciarda, le sue lettere, i papi, i re, l’anello del cardinale, i banchetti avvelenati, l’inchino dei mercanti, le poesie nei salotti, le teste mozzate, gli occhi di mia figlia, il suo bacio con Giulio, le mani di Serperi su di lei, il ghigno di Elena, i sorrisi di Caterina, l’abbraccio di Eleonora, i patiboli, le campane a morte e quelle che annunciavano una nuova vita. Voglio che il piccolo Giulio conosca la storia dei suoi genitori e sappia da quale destino l’ho salvato; voglio che le vicende di Ricciarda, del cardinale e di Lorenzo siano note a tutti e che tutti conoscano cosa si nascondeva dietro quella figura di autorevoli reggenti. Ecco ora ho scritto tutto, ho inserito anche le poesie tra resoconti di guerre e di morti.

martedì 24 giugno 2014

La mostra di ROSSO e PONTORMO a Palazzo Strozzi - Firenze fino al 20 luglio 2014

ROSSO FIORENTINO E PONTORMO
Divergenti vie della maniera
Dall’ 8 marzo al 20 luglio a Palazzo Strozzi - Firenze.

Simili e così diversi :

Sono andata a vedere la mostra di Rosso e Pontormo per conoscere meglio l’arte di questi due grandi pittori del Cinquecento, affascinata dal loro coraggio di osare e staccarsi dal manierismo, fino ad andare contro il classicismo per tentare nuove sperimentazioni artistiche.
Il Vasari definì i loro stile “maniera moderna” e oserei dire , da quanto ho visto, che hanno anticipato quel genio e sregolatezza di Caravaggio.
Pontormo e Rosso Fiorentino hanno iniziato insieme la loro carriera, spesso hanno collaborato nei lavori del loro maestro Andrea del Sarto ma poi le loro strade si sono divise : Jacopo Carucci, detto il Pontormo (Pontormo, 24 maggio 1494 – Firenze, 2 gennaio 1557) fu da sempre l’artista prediletto dei Medici, la sua originalità mantenne comunque un rigore sottile, la sua apertura a nuovi orizzonti gli permise di ottenere tantissime commissioni ; Giovan Battista di Jacopo , detto il Rosso (Firenze, 18 marzo 1495 – Fontainebleau, 14 novembre 1540) era più irriverente, influenzato anche dalla letteratura cabalista e dall’esoterismo, univa sacro e profano in quasi tutte le sue opere.

domenica 13 aprile 2014

Michelangelo Merisi, il CARAVAGGIO : la rivoluzione pittorica

Fa sorridere che i genitori di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, si fossero chiamati Fermo e Lucia. L’uomo che sarebbe diventato il più rivoluzionario pittore italiano nacque nel 1571 a Milano. 
La peste del 1577 obbligò la famiglia ad abbandonare Milano per trasferirsi a Caravaggio nel bergamasco, l’epidemia, tuttavia fu letale e il padre e i nonni di Michelangelo morirono.
La madre e i suoi quattro figli tornarono a Milano dove il Caravaggio, allora tredicenne, inizio a fare pratica pittorica nella bottega di Simone Peterzano, esponente del manierismo lombardo, nonché allievo di Tiziano.

sabato 29 marzo 2014

NUNCA MAS

"Volevano cancellarci ma non ci sono riusciti. " dice Vera all'incontro a lei dedicato dalla mia città per onorarla della medaglia d'oro alla memoria. Una donna coraggio esempio di valori , giustizia e lealtà. La "battaglia" per vendicare i 30 mila desaparecios non è mai stata violenta, contro quel genocidio fisico e ideologico le madri di Plaza de Mayo hanno risposto portando al mondo la loro denuncia, cercando condivisione, presentandosi a ogni tribunale, afforntando Stati e Governi e tramandando ai giovani la loro verità.
Sapete bene quanto mi sta a cuore questo periodo della nostra storia, ne ho scritto anche un libro, ho fatto tutto il possibile per farlo uscire in seconda edizione proprio il 24 marzo (data dello scoppio del golpe militare 38 anni fa) e in quel libro ho tentato di divulgare, denunciare pur legando tutto con i romanzo. Avere conosciuto Vera, aver parlato con lei in rappresentanza di tutte le donne di Plaza de Mayo è stat una gioia che descrivervi non saprei . Ho detto a Vera "cosa ti dico ? basta il mio silenzio !" e lei ha rispoto " No, mai! Il silenzio mai, il silenzio uccide, chiude, la voce è vita."








lunedì 9 dicembre 2013

I QUADRI SUL TEMA DEL VIAGGIO

Ogni quadro è un viaggio, non è stato facile trovare artisti che più di altri lo abbiano rappresentato, ne ho scelto alcuni che, dal 1500 al 1900, hanno fatto vivere il viaggio nelle loro tele.

sabato 2 novembre 2013

NON E' UN PENSIERO TRISTE CHE SI BALLA , tanti modi per vivere il tango dal libro Lola Suarez



      
IL TANGO è uno degli ingredienti principali che forma il libro Lola Suarez di Simona Bertocchi, è inteso più come una filosofia di vita e lo si rivela anche quando non si balla.
 
Ho scelto i brani più impregnati di tango : 


Lola ha il tango dentro. Ti accorgi subito quando il tango è ballato da un argentino: non è più solo una danza passionale, è un modo di camminare, di sentire la vita, di cercare di possedere ciò che si è perduto. Il tango è quella malinconia continua che ci si porta dentro e si unisce agli altri sentimenti senza mai soffocarli.

lunedì 23 settembre 2013

La controversa legge contro il femminicidio.

A metà agosto di quest’anno è stato approvato dalla Camera il decreto legge 93 contro il femminicidio, già in vigore e mai convertito in legge solida e funzionale con l'approvazione anche del Senato. Un decreto tramutato in legge con la pistola alla tempia dopo più di 400 variazioni su molti articoli. Si tratta di un pacchetto sulla sicurezza contro la violenza di genere e soprattutto contro il femminicidio, una legge atta a inasprire le pene dei carnefici. Cosa cambia dai tanti propositi di legge che non hanno mai formato una rete vera e propria e dovevano essere lette tra le righe tra propositi controversi ?

venerdì 26 aprile 2013

DUE GENI DEL CINEMA ( di Simona Bertocchi)

WOODY ALLEN
Il talento di Woody Allen si fa strada  quando l'artista aveva soli 17 anni, allora Woody scriveva gag per comici e produttori televisivi , fu notato e  assunto dal NBC. E’ sua le scenografia per il cinema di Ciao Pussicat, siamo nel 1965. Il suo primo film da regista fu l'indimenticabile "Prendi i soldi e scappa."
Il suo cinema trova ispirazione nella scuola bergmaniana, Allen però aggiunge gli ingredienti che saranno il marchio del suo stile inconfondibile:  ironia, ritmo e studiata leggerezza ( impresa in cui solo un genio può riuscire).

martedì 2 aprile 2013

Il mio intervento al forum femminile "IO MI MANIFESTO" sala Garibaldi - Comune di Carrara

Ero tra le relatrici del forum contro il femminicidio. “IO MI MANIFESTO” nella sala Garibaldi del Comune di Carrara il 7 marzo 2013 . Organizzato dal Comitato DIANA.
Il tema a me richiesto è stato: " La donna nella cultura" . Questo è stato il mio intervento.

mercoledì 30 gennaio 2013

brevi brani da Lola Suarez di Simona Bertocchi (Giovane Holden Edizioni)

SECONDA EDIZIONE .

Julio cerca riparo dentro di sé. Li guarda tutti senza capire, è confuso. I dubbi si insinuano lenti, sono solo sensazioni, qualcosa che parte dalle viscere, pensa a quella donna che le assomiglia così tanto, all’agitazione di suo padre, all’odio cieco della madre e, soprattutto, lo scuote il particolare del quadro di Lola, il braccio di quel bambino che non sono ancora riusciti a trovare e che adesso dovrebbe essere un uomo.

No, non può essere, è follia, sono timori inutili. 

sabato 10 novembre 2012

FRIDA KHALO

         
Si può amare o odiare Frida Kahlo come accade per i personaggi complessi e sfaccettati ma Frida non era un personaggio era une persona incapace di mascherare le sue manie, le sue fragilità, la sua follia, la sua passione fatta di sangue e amore. Frida era vita che pulsa nonostante la sua esistenza sia sempre stata sfiorata dall'ombra della morte- "La vita insiste per essermi amica e il destino mio nemico", scrisse in una delle sue tante lettere.
Quelli che non conoscono Frida  non devono necessariamente leggere sue biografie: per conoscere la sua anima, è sufficiente guardare i suoi quadri.
A differenza della maggior parte degli artisti, Frida è quasi sempre la protagonista dei suoi quadri e attraverso le sue opere entriamo nei passaggi della sua vita scoprendone la forza, il coraggio, la passione, la presenza costante della morte sempre unita alla celebrazione della vita.
Dipinti di vita e di morte quindi. I suoi sono disegni primitivi, quasi naif, entrano nel particolare e lo ingigantiscono , lo rendono quasi grottesco, palpitante.


sabato 28 luglio 2012

La scrittura non ha sesso !

         La scrittura non ha sesso,  la letteratura degna di note è sia maschile, sia femminile quasi in egual misura.  Se si pensa che i testi scritti da donne iniziano ad avere popolarità  dal XVII secolo, dobbiamo ammettere di esserci riprese e con gli interessi.
Evidentemente avevamo tanto da dire !

venerdì 1 giugno 2012

LE CITTA' INVISIBILI

In base al nostro stato d’animo, cambia tutto quello che ci circonda. Per dirla alla Shakespeare " una bella giornata così brutta non l'avevo mai vista".
Basta un gioco di equilibrio tra illusione e realtà, un modo di vivere ciò che è fuori ascoltando quello che abbiamo dentro.

sabato 12 maggio 2012

Le maschere,l'umorismo pirandelliano e il legame coi Social Networks (di Simona Bertocchi)

Un personaggio, signore, può sempre chiedere ad un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”.
(Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore)

La linea tra l’essere e l’apparire, tra la forma e l’essenza, tra la persona e il personaggio è il tema predominante nelle opere di Luigi Pirandello.

Pirandello visse a cavallo tra due secoli assistendo appieno alla crisi che avviene ogni volta che la storia porta si affaccia con incertezza su una nuova epoca .